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lunedì 9 novembre 2015

Comics, eccellenza.....ma....

Ho riflettuto alcuni giorni prima di parlare dei Comics. Plaudo allo Staff manageriale che prepara i Comics tutto l'anno e lo mette in scena, perché è veramente eccezionale ed ha capacità importanti che lo consacrano leader del settore in Italia, con grandi spazi di crescita in Europa e nel Mondo.
Continua a funzionare male, l'organizzazione esterna, legata  alle scelte del Comune per gestire l'afflusso dei visitatori, la viabilità, i parcheggi, la gestione delle emergenze,
Una delle causa della diminuzione dei paganti è stata la solita scelta "paurosa e pseudo ugualitaria" dell'Amministrazione Tambellini, di annunciare il numero chiuso nella vendita giornaliera dei biglietti di ingresso. Una scelta stupida che ha scoraggiato la partecipazione. Non tutti possono prenotare i biglietti di ingresso mesi prima e l'aver annunciato che staccati 80.000 biglietti in quel giorno non si poteva più entrare, ha fatto perdere migliaia di arrivi dell'ultima ora perché non ci si mette in viaggio per Lucca, senza avere la certezza di poter entrare ai Comics.
All'Expo, evento molto simile e con meno spazi di una intera città, non ci sono state limitazioni nella vendita degli ingressi e per entrare nei padiglioni che avevano un numero stabilito di presenze simultanee, si aspettava in coda o si andava in altri stand o si passeggiava in giro e farlo, per Lucca, sarebbe stato piacevole, con ricadute economiche, anch'esse quest'anno in calo.
I Comics sono l'evento di eccellenza nell'anno, il più importante della città, l'unico a livello mondiale e va affrontato sapendo che saremo, per pochi giorni in un anno, in una situazione eccezionale, che necessità di una "mentalità" aperta e non burocratica. Questo vuol dire che non si massacrano i visitatori con centinaia e centinaia di multe giornaliere per auto parcheggiate male o sui marciapiedi della circonvallazione: le auto si devono multare e anche prelevare col carro-attrezzi solo se intralciano la circolazione o la sicurezza. Una tassa fissa per multe che si aggiunge ai biglietti e al soggiorno, scoraggia i visitatori dell'anno dopo, quando si sa bene che parcheggi regolari, per tutti, non ci sono e che il parcheggio abusivo è una necessità reale.
I parcheggi scambiatori poi devono avere un servizio di bus capienti e portare i visitatori vicino alla circonvallazione, con percorsi riservati alle navette. Disdicevole fare code per pagare il parcheggio, che potrebbe benissimo essere pagato all'uscita, code per salire su navette microscopiche, code sul percorso della navetta, code alle biglietterie, code per entrare agli Stand.  In alcuni grandi parcheggi scambiatori, come il Polo Fiere, dovrebbero essere messe Biglietterie Comics e attrezzate a parcheggi con navette altre zone periferiche artigianali allontanando le auto dalla circonvallazione.

francesco colucci


giovedì 22 ottobre 2015

La dispersione della Collezione Salotti la farà l'Isis o ....Tambellini???

Dopo il risultato del Bando per le Casermette delle Mura, la curatrice della Collezione Salotti, Franca Severini, ha annunciato di aver ricevuto lo sfratto dalla Casermetta del Baluardo San Martino da liberare entro il 30 novembre.
Tutto il patrimonio del Maestro Lucchese Salotti rischia così di essere disperso: oltre 350 sculture, 800 chine, 350 dipinti e tutto l'archivio dei documenti del Novecento tenuto dal Maestro.
Giannetto Salotti nasce e studia a Lucca, dove lavora fino alla morte, le sue opere sono state esposte in tutto il Mondo ed è considerato uno dei grandi artisti del '900, che hanno dato prestigio a Lucca.
La decisione dell'Opera delle Mura e Comune di Lucca con il Sindaco Tambellini, Assessore alla Cultura, ha veramente del tragico-comico. Senza entrare nel merito della selezioni per l'assegnazione delle Casermette, voglio solo ricordare che a pochi metri da quella di San Martino, nel Castello di Porta San Maria è stata confermata l'affittanza al Circolo del Bridge, certamente un'ottima associazione culturale della Lucca "bene".
La lunga notte culturale che caratterizza la gestione Tambellini si arricchisce così di un altro significativo episodio di distruzione della memoria della città.
Fa tristezza il silenzio di buona parte della Lucca che conta nella vita culturale, ad iniziare dal Consigliere Presidente Stefano Baccelli, molto sensibile, una volta, alle sorti del patrimonio culturale della città e non ricordo di aver sentito l'autorevole voce del Senatore Andrea Marcucci, potente Presidente della Commissione Cultura e Scuola del Senato, che parla spesso, con cognizione, di molte cose...... purché non riguardino il Comune di Lucca, timoroso forse di essere soffocato nella palude stagnante della gestione culturale e amministrativa della Giunta Lucchese.
L'assenza di queste voci importanti nel tessuto socio-culturale di Lucca mi fa pensare, sperando di sbagliare, che per Baccelli e Marcucci sia più importante la fittizia unità del PD Lucchese, della salvaguardia del patrimonio storico culturale delle città e allora il buon Salotti farà la fine del Museo del Fumetto e di quello della Città, che Tambellini ha anche "cancellato" dal Sito del Comune.
Ma questi "rottamatori" Renziani, a Lucca, dove sono???

francesco colucci, riformisti italiani Lucca


martedì 20 ottobre 2015

Giuseppe Ungaretti, parla delle sue terre avite.

Ho riletto per diletto alcune poesia di Giuseppe Ungaretti, poeta, figlio di emigranti lucchesi e nato in Egitto. Due delle poesie che ho letto parlano delle terre dei suoi avi e hanno sollecitato la mia "attenzione"
Le trascrivo per un comune ricordo

 LUCCA 

A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre
ci parlava di questi posti.
La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
La città ha un traffico timorato e fanatico.
In queste mura non ci si sta che di passaggio.
Qui la meta è partire.
Mi sono seduto al fresco sulla porta dell'osteria con della gente
che mi parla di California come d'un suo podere.
Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
Ho preso anch'io una zappa.
Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
Addio desideri, nostalgie.
So di passato e d'avvenire quanto un uomo può saperne.
Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
Alleverò dunque tranquillamente una prole.
Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo
la vita.
Ora che considero, anch'io, l'amore come una garanzia della specie,
ho in vista la morte.


VIAREGGIO

Viani
sarà bella la pineta
ma come ci si fa a dormire
con tanti moscerini e tante cacate




sabato 18 luglio 2015

Gli alberi delle Mura di Lucca

Sono proseguiti gli abbattimenti di alberi malati sulle Mura e soprattutto sui viali di Circonvallazione. Quando ero all'Opera delle Mura si stimavano in molte centinaia, gli alberi che sarebbero dovuti essere abbattuti e sostituiti nei cinque anni a seguire. Gli interventi più importanti di nuova piantumazione fatti allora avevano riguardato la scesa del Baluardo San Paolino con la cortina verso il Baluardo S.Donato e la scesa davanti all'Orto Botanico e dopo non mi sembra che ve ne sia stati altri.
Un piano di abbattimenti e sostituzioni pluriennale con sponsor era allora in studio e non so se ha proseguito la sua corsa, e siamo passati al solo abbattimento di necessità senza alcuna programmazione di reimpianto.
Quello che so che anche su questa materia, gli alberi delle Mura, la Soprintendenza avocava a se il diritto di scelta delle nuove essenze da piantare. Una ennesima espropriazione di scelte che competono a mio parere, indiscutibilmente solo al Comune e all'Opera delle Mura, vista la storia di questi alberi.
I primi alberi sono piantati sulle mura, per ragioni difensive e di occultamento di opere di offesa, fin dai primi anni nelle seconda metà del '600. Sono alberi della campagna lucchese, Salici, Pioppi, Olmi.
Solo alla metà dell'ottocento nel corso della trasformazione delle Mura in passeggiata avviene la piantumazione di essenze più "internazionali" dai Platani ai Tigli ed a altro. Per cui l'unica tradizione è quella iniziale, Pioppi, Salici e Olmi, che vedrei bene reintrodotti sulle Mura e sulla Circonvallazione perchè sono alberi della nostra terra, belli, con un costo basso, che permetterebbero una ri-piantumazione veloce e con costi accessibili e scarsa manutenzione. Soprintendenza permettendo.
Esiste anche un altro problema sui cui meriterebbe porre attenzione: la terra delle Mura. E' noto che oltre i manufatti in muratura e le cortine esterne, il complesso delle Mura è costituito da terra di riporto, sistemata fin dall'inizio e cioè da almeno cinque secoli. Una terra su cui hanno vegetato per centinai di anni, molte piante, abbattute e sostituite. Molto probabilmente nei secoli passati la saggezza contadina dei nostri avi ha portato a nutrire tale terra con i fertilizzanti naturali di allora: "Perugino" e Stallatico vaccino. Ma certamente nell'ultimo secolo poco o nulla è stato fatto, per cui la terra sulle cortine, mai vangata e concimata, è ormai una polvere impalpabile, quasi sterile, anemica. Credo che la scarsa vegetazione e crescita delle nuove piante inserite possa essere determinato anche da questo. La cosa migliore, credo, sarebbe decorticare un metro di terra su tutto l'anello e sostituirla con terra vergine oppure intervenire con una concimazione naturale generalizzata annuale che possa riportare piano piano, anno dopo anno, a nuova vita il terreno su cui vegeta "l' Arborato Cerchio".......i famosi alberi delle storiche Mura di Lucca.


venerdì 1 maggio 2015

Giacomo Puccini è lieto che il suo pianoforte sia servito alla promozione di Lucca

I soliti Ignoti....complimenti per la promozione di Lucca

Il Sacro Altare della Patria
Roma: Il Milite Ignoto

Giacomo Puccini
Milano: Il Pianoforte Ignoto