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domenica 26 giugno 2016

Summer Festival.....il Serchio mormorava....

Il Summer Festival è certamente uno degli eventi più significativi di Lucca, che da lustro alla città, alla sua vita culturale e contribuisce significativamente all'incremento del turismo.
Non tutti gli anni il Cartellone ha la stessa valenza ma è sempre di un buon livello.
Ciò nonostante il rapporto con i Lucchesi non è mai stato eccezionale forse per alcune incomprensioni sui volumi fonici, sui tempi di montaggio della struttura e, per l'esigenza sentita da molti, di maggiori corridoi di transito su Piazza Napoleone, forse anche per il carattere non facile del suo organizzatore.
Tra l'altro il Palco e la struttura di quest'anno sono molto più invasivi e più brutti, di quelli, molto belli, dell'anno passato.
Ho letto delle proposte dell'organizzazione per un numero maggiore di eventi, sia sulle Mura, che in inverno, anche per Capodanno è sono molto favorevole al crescere temporale di questa bella manifestazione.
Credo che avere un Cartellone, in più periodi dell'anno e in location diverse sia un fattore di crescita del Summer e dell'impatto sul Turismo di Lucca. Parallelamente infatti, il grande successo di "Puccini e la sua Lucca", con il suo ambizioso Festival è dato proprio dall'avere eventi importanti tutte le sere dell'anno, creando una simbiosi fra la Città e Puccini che non si era mai avuta prima e questo potrebbe realizzarsi anche con il Summer.
Il Summer Festival e il Festival Puccini di Colombini sono i due maggiori eventi musicali di questa città e vanno sostenuti.
Certo che se il Summer avesse accettato la proposta che l'APT fece quindici anni fa e che è ancora molto valida ed attuale, di spostare gli eventi musicali sul Campo Balilla, in uno scenario fronte Mura, simbolo della città, non meno prestigioso di Piazza Napoleone, creando un Teatro stagionale all'aperto di 15.000 posti, tutti a sedere, forse il rapporto con la città sarebbe stato più consensuale.
La possibilità di chiudere durante gli spettacoli il traffico veicolare su Viale Carducci, la disponibilità di un ampio Parcheggio dedicato, la scarsità abitativa della zona, avrebbe reso tutto più semplice.
Credo che nella prossima discussione per ampliare tempi ed eventi del Summer una serena valutazione anche su questo, andrebbe fatta.
Togliere il...mormorio del Serchio e rafforzare il Summer sarebbe estremamente positivo per tutti.

francesco colucci


lunedì 13 giugno 2016

Ogni sera con Giacomo Puccini.

Sono stato a vedere uno degli eventi che giornalmente "Puccini e la sua Lucca" presentano in San Giovanni. Era di scena Puccini e la Canzone Napoletana.
Arrivato qualche minuto prima dell'inizio ho tempo, insieme a molti turisti, di andare a vedere, sotto il pavimento della stupenda basilica battesimale, i resti dei preesistenti Templi e Chiese.
Un restauro molto curato e interessante, misconosciuto dai lucchesi.
San Giovanni si trova su quella che gli esperti ritengono sia stata la più antica isola, su cui i liguri o gli etruschi, che fossero, pare abbiano fondata Lucca.
La Chiesa man mano si sta riempiendo, sono tutti turisti, cento lingue diverse, ma mai il tipico intercalare lucchese.
All'inizio non siamo al completo, ma più di 300 sono certamente i turisti presenti che si zittiscono appena il Maestro Diego Fiorini, si siede al Pianoforte. Le Canzoni Napoletane sono cantate dal mezzosoprano Laura Masini, le melodie pucciniane dal Tenore Artemy Nagy.
Dopo le prime arie, cantate a piena voce dagli artisti, gli applausi si fanno sempre più intensi, fino a sfociare, nel finale, in vere ovazioni, tutti in piedi, per gli artisti, con più chiamate e richieste di bis da un pubblico entusiasta.
Dopo molti minuti di applausi ripetuti il pubblico defluisce rumoroso, ma chiaramente soddisfatto dell'ora e più di spettacolo a cui ha assistito.
Era molto che non venivo e sono rimasto veramente colpito dai tanti turisti presenti, anche in mutande coloratissime, ma attenti e competenti, ad ascoltare la musica di Giacomo Puccini.
Ottimi gli interpreti, grande il successo ed una considerazione finale: se non ci fosse "Puccini e la sua Lucca" e Andrea Colombini, dove ogni sera, centinaia e centinaia di turisti, potrebbero rivivere le melodie pucciniane?
E' scomodo per alcuni lucchesi snob, ma se Lucca può essere ricordata per la città di Giacomo Puccini, lo si deve a questa iniziativa e non certo alle due o tre serate in un anno che organizza il Comune di Lucca, a costi proibitivi.
Qui in San Giovanni, tutte le sere, alla stessa ora, la domanda del turista di ascoltare le musiche del lucchese più famoso al mondo, può essere soddisfatta, con esibizioni, applauditissime, di ottimo valore artistico, realizzate da un privato, senza costi per i cittadini lucchesi.
E' l'unica e concreta risposta pucciniana di Lucca, che forse qualche lucchese dovrebbe via via, venire ad ascoltare...... per ricredersi.....ma si sa...."nemo propheta in patria".

francesco colucci