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lunedì 28 marzo 2016

Ben tornato "Tobagi"

Quando quasi quarant'anni fa un gruppo di giovani intellettuali, operatori economici, professori, fondarono il Circolo Culturale "Walter Tobagi" crearono assai subbuglio nella saporosa e ingessata, Lucca di allora.
Io stesso giovane Segretario Provinciale dei Socialisti vidi con sospetto il sorgere di questo club di uomini di pensiero e d'azione, dato che si richiamavano espressamente alla tradizione socialista con legami con la Milano Craxiana e quindi temevo venissero a pascolare nel mio orticello.
Feci presto a convincermi del contrario e di quanto di positivo vi potesse essere per Lucca dall'attività di questo Circolo.
Il "Tobagi" ci convinse tutti per una sua azione culturale di avanguardia e di spessore, dando luogo ad un dibattito di alto livello sulla città e non solo.
Dal Tobagi sono emersi valenti donne e uomini che si sono affermati nella società civile e anche nella politica, attraverso un percorso culturale partecipativo che ruppe gli antiquati schemi di allora.
Il fatto che i fondatori di allora, con molti capelli bianchi e qualche "pancetta" in più, abbiamo deciso di ridere vita al Tobagi è senz'altro un fatto eclatante e positivo e mi sembra anche ben centrato.
Ora come allora Lucca ha bisogno di persone che stimolino la riflessione su cosa siamo e cosa vogliamo essere, riportando al centro del dibattito anche politico, le idee, i progetti, i programmi, volando alto e uscendo dai personalismi di bassa lega e dalle improvvisazioni, che guidano la città ora.
Quella della superiorità delle idee e dei progetti sugli odi personalistici su cui è ingessata la politica e anche la cultura lucchese, è una battaglia che faccio da solo, da anni.
Ora il Tobagi ha forze intellettuali e sociali che potranno fare questa battaglia per Lucca, più e meglio di me e spero.... anche insieme a me...senza timori che voglia mettere ....il cappello.
Walter Tobagi fu assassinato da sicari pseudo marxisti-leninisti i cui mandanti erano certamente diversi per censo e posizione sociale, mandanti sempre intravisti nel torbido della situazione politica italiana di allora, sotto scacco del terrorismo delle Brigate Rosse.
Bettino Craxi e Socialisti Riformisti iniziavano allora quel percorso che li portò ad essere primi attori della politica italiana  e con Bettino, Capo del Governo, l'Italia torno ad essere uno Stato autorevole, forte economicamente, stimato e temuto nel consesso Mondiale.
Walter Tobagi era uno dei più autorevoli intellettuali socialisti cresciuti nella Milano Riformista e fu ucciso per le sue idee, per quello che rappresentava.
Lo storico e giornalista Giampaolo Pansa ha scritto di Lui:
« Tobagi sul tema del terrorismo non ha mai strillato. Però, pur nello sforzo di capire le retrovie e di non confondere i capi con i gregari era un avversario rigoroso. Il terrorismo era tutto il contrario della sua cristianità e del suo socialismo. Aveva capito che si trattava del tarlo più pericoloso per questo paese. E aveva capito che i terroristi giocavano per il re di Prussia. Tobagi sapeva che il terrorismo poteva annientare la nostra democrazia. Dunque, egli aveva capito più degli altri: era divenuto un obiettivo, soprattutto perché era stato capace di mettere la mano nella nuvola nera »

Con le dovute proporzioni....tutto attuale.......ben tornato Circolo Tobagi di Lucca

francesco colucci by Riformisti Lucca



lunedì 1 febbraio 2016

Remo Santini....non è colpa di Pistoia.....

Caro Remo,
 
ho letto il tuo interessante fondo, ma non sono del tutto d'accordo con te. 
Come sai sono stato Direttore dell'APT sia a Pistoia che a Lucca e non concordo con il fatto che Pistoia non abbia meriti storici e culturali al pari di Lucca. Certo che Pistoia ha saputo valorizzare al meglio quelle presenze culturali moderne e antiche, che ogni città ha in Toscana e in Italia.
Lucca è solo immobile: e questo è un discorso diverso, non che Pistoia non ha, ma che Lucca non è stata capace di valorizzare al meglio tutti quelli artisti, musicisti, poeti, che negli ultimi tre secoli hanno dato a Lucca fama e opere.
Basta pensare come sono stati valorizzate a Pistoia le opere di Marino Marini. A Lucca invece le opere di Salotti sono sgombrate a forza da Tambellini, in un magazzino. Insensibilità culturale e politica verso il più grande pittore dell'oggi, Antonio Possenti, che non trova spazio e presenze in strutture pubbliche permanenti, come dovrebbe. Per non parlare di Puccini, Gemignani e gli altri grandi musicisti moderni che hanno reso famosa Lucca nel mondo e che Lucca mantiene nel'oblio. Con questo Sindaco Tambellini, non si fa neppure domanda per essere città della Cultura oppure le domande si fanno sbagliate come per Lucca città della Musica. Per cui dobbiamo dire bravi ai Pistoiesi e recitare il mea culpa, a voce alta.......mea culpa soprattutto per chi ha votato Tambellini.
 

francesco colucci, x riformisti lucca


giovedì 17 dicembre 2015

La tradizionale Messa di Natale del Maestro Kuhn

Messa di Mezzanotte di Natale

al Convento dell’Angelo
sopra Ponte a Moriano 
con i Padri Passionisti e
gli artisti
dell’ Accademia di Montegral
Maestro Gustav Kuhn

Il 24 dicembre alle ore 24

Saranno eseguiti canti natalizi tra i quali opere di
di J.S. Bach,  W.A. Mozart,
 G. Puccini, G.Rossini, C.Franck. G. Bizet, F. Händel, F. Liszt,
 A. Vivaldi e  S. Adams
 

Servizio navetta gratuito dal parcheggio di Ponte a Moriano (dietro il teatro)
a partire dalle ore 22.30 e ritorno dalle ore 01.00 in poi
Per ulteriori  informazioni potete rivolgervi al numero  0583.406300



Accademia di Montegral         www.montegral.com


sabato 12 dicembre 2015

Puccini: fuguraccia del Sindaco Tambellini

La porta in faccia sbattuta per la seconda volta dall'UNESCO, al Sindaco Tambellini, per Lucca città delle Musica è di quelle colossali. Questa volta Tambellini ci aveva messo anche la faccia, volando in Giappone con i suoi scudieri, con la certezza (errata) di un successo. Se no, conoscendo la sua prudenza, non ci sarebbe mai andato. L'anno scorso il Convegno quest'anno il Viaggio. Che figuracce!!
Sorge spontanea una domanda: il Sindaco ha fatto tutto da se oppure aveva coinvolto anche il potente Senatore del territorio che è prestigioso Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Senato? Se non ha chiesto un aiuto così importante solo perché è di un'altra parrocchia del PD, Tambellini è doppiamente colpevole, se invece ha coinvolto nelle sue scelte anche il Presidente, si deve prendere atto che questo PD Renziano a livello Europeo e Mondiale, non conta nulla. Risponderà Tambellini a questo interessantissimo quesito?
Le maledizioni che Giacomo Puccini ha inviato da vivo all'establishment della Lucca bene, che ha sempre inviso il suo successo, colpiscono ancora: il Festival di Torre del Lago travolto dal dissesto del Comune di Viareggio, la Fondazione e il Museo lucchese, ingessati dalla supponenza Tambelliniana e presi ripetutamente a pernacchie. Ha successo solo l'iniziativa dell' "antipapa" l'iconoclasta Andrea Colombini, che, con pochi aiuti dalle associazioni del commercio e turismo e a volte delle Fondazioni bancarie, mantiene alto il nome di Puccini nel Mondo, con eventi continui a Lucca e di grande prestigio, in Italia e all'estero. "Puccini è la sua Lucca" è ormai un grande marchio di successo e come succede al Summer Festival e ai Comics ottiene da Tambellini ostracismo e disinteresse perché non è della sua "parrocchietta" e perché l'iniziatva privata, la cultura popolare, l'espandersi del commercio e del turismo, non fanno parte del suo arcaico credo cattocomunista, che produce solo insuccessi e fallimenti.



mercoledì 9 dicembre 2015

San Silvestro e Capodanno con Giacomo Puccini

Spesso si suole dire che a Lucca, per le feste non c'é nulla e spesso è vero....
 
ma per San Silvestro e Capodanno il nostro concittadino Andrea Colombini,
 
conosciuto per il suo "Puccini e la sua Lucca", primo festival dedicato a Giacomo Puccini
nella sua città natale, unico evento Pucciniano ricorrente e continuo, apprezzato da tutti
 
Presenta per la sera del 31 dicembre:
 
Una Cena Concerto, Gran Galà di Musica  al Teatro del Giglio
 
E per Capodanno:
 
"Felice anno nuovo, con Giacomo Puccini"
Concerto Recital di Musiche e Opere Pucciniane al Teatro del Giglio
 
Programmi e costi nelle locandine allegate.


 
 
 

 

domenica 15 novembre 2015

Oriana Fallaci ci aveva avvertito.....

Riporto alcuni brani del libri di Oriana Fallaci, pubblicati anche su "Il Giornale"
Oriana Fallaci, ha dedicato l'ultima parte della via vita ad aprirci gli occhi sulla realtà terrificante di un Islam in buona parte arroccato in un visione conflittuale con l'Occidente e che si preparava alla Guerra di Religione o come suoleva dire Lei, ad una Crociata all'incontrario. Buona lettura
Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia». Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell'Apocalisse dell'evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna. Incominciai con La Rabbia e l'Orgoglio . Continuai con La Forza della Ragione . Proseguii con Oriana Fallaci intervista sé stessa e con L'Apocalisse . I libri, le idee, per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l'accusa di razzismo-religioso e xenofobia. Per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette. Per cui in Italia verrò processata con l'accusa di vilipendio all'Islam cioè reato di opinione. Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioè insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical-chic «plebaglia-di-destra». E sui giornali che nel migliore dei casi mi opponevano farisaicamente la congiura del silenzio ora appaiono titoli composti coi miei concetti e le mie parole. Guerra-all'Occidente, Culto-della-Morte, Suicidio-dell'Europa, Sveglia-Italia-Sveglia.

Il nemico è in casa

Continua la fandonia dell'Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be', il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ed è un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Un nemico che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della «necessità» (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi». Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l'esplosivo che vuole: nessuno lo ferma, nessuno lo tocca.

Il crocifisso sparirà

Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l'alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioè «col liquore». E-attenta-a-non-ripeter-l'oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani». Un nemico che in Inghilterra s'imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami. Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitù delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica. Il nemico, infine, per il quale trovi sempre un magistrato clemente cioè pronto a scarcerarlo. E che i governi eurobei (ndr: non si tratta d'un errore tipografico, voglio proprio dire eurobei non europei) non espellono neanche se è clandestino.

Dialogo tra civiltà

Apriti cielo se chiedi qual è l'altra civiltà, cosa c'è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà. Che per libertà, hurryya, intende «emancipazione dalla schiavitù». Che la parola hurryya la coniò soltanto alla fine dell'Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell'Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall'Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c'è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L'Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. È incompatibile col concetto di civiltà.

Una strage in Italia?

La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. Non l'ho mai avuto. E aggiungo: non ci hanno ancora attaccato in quanto avevano bisogno della landing-zone, della testa di ponte, del comodo avamposto che si chiama Italia. Comodo geograficamente perché è il più vicino al Medio Oriente e all'Africa cioè ai Paesi che forniscono il grosso della truppa. Comodo strategicamente perché a quella truppa offriamo buonismo e collaborazionismo, coglioneria e viltà. Ma presto si scateneranno. Molti italiani non ci credono ancora. Si comportano come i bambini per cui la parola Morte non ha alcun significato. O come gli scriteriati cui la morte sembra una disgrazia che riguarda gli altri e basta. Nel caso peggiore, una disgrazia che li colpirà per ultimi. Peggio: credono che per scansarla basti fare i furbi cioè leccarle i piedi.

Multiculturalismo, che panzana

L'Eurabia ha costruito la panzana del pacifismo multiculturalista, ha sostituito il termine «migliore» col termine «diverso-differente», s'è messa a blaterare che non esistono civiltà migliori. Non esistono principii e valori migliori, esistono soltanto diversità e differenze di comportamento. Questo ha criminalizzato anzi criminalizza chi esprime giudizi, chi indica meriti e demeriti, chi distingue il Bene dal Male e chiama il Male col proprio nome. Che l'Europa vive nella paura e che il terrorismo islamico ha un obbiettivo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà. Ma il mio discorso è caduto nel vuoto. Perché? Perché nessuno o quasi nessuno l'ha raccolto. Perché anche per lui i vassalli della Destra stupida e della Sinistra bugiarda, gli intellettuali e i giornali e le tv insomma i tiranni del politically correct , hanno messo in atto la Congiura del Silenzio. Hanno fatto di quel tema un tabù.

Conquista demografica

Nell'Europa soggiogata il tema della fertilità islamica è un tabù che nessuno osa sfidare. Se ci provi, finisci dritto in tribunale per razzismo-xenofobia-blasfemia. Ma nessun processo liberticida potrà mai negare ciò di cui essi stessi si vantano. Ossia il fatto che nell'ultimo mezzo secolo i musulmani siano cresciuti del 235 per cento (i cristiani solo del 47 per cento). Che nel 1996 fossero un miliardo e 483 milioni. Nel 2001, un miliardo e 624 milioni. Nel 2002, un miliardo e 657 milioni. Nessun giudice liberticida potrà mai ignorare i dati, forniti dall'Onu, che ai musulmani attribuiscono un tasso di crescita oscillante tra il 4,60 e il 6,40 per cento all'anno (i cristiani, solo 1'1 e 40 per cento). Nessuna legge liberticida potrà mai smentire che proprio grazie a quella travolgente fertilità negli anni Settanta e Ottanta gli sciiti abbiano potuto impossessarsi di Beirut, spodestare la maggioranza cristiano-maronita. Tantomeno potrà negare che nell'Unione Europea i neonati musulmani siano ogni anno il dieci per cento, che a Bruxelles raggiungano il trenta per cento, a Marsiglia il sessanta per cento, e che in varie città italiane la percentuale stia salendo drammaticamente sicché nel 2015 gli attuali cinquecentomila nipotini di Allah da noi saranno almeno un milione.

Addio Europa, c'è l'Eurabia

L'Europa non c'è più. C'è l'Eurabia. Che cosa intende per Europa? Una cosiddetta Unione Europea che nella sua ridicola e truffaldina Costituzione accantona quindi nega le nostre radici cristiane, la nostra essenza? L'Unione Europea è solo il club finanziario che dico io. Un club voluto dagli eterni padroni di questo continente cioè dalla Francia e dalla Germania. È una bugia per tenere in piedi il fottutissimo euro e sostenere l'antiamericanismo, l'odio per l'Occidente. È una scusa per pagare stipendi sfacciati ed esenti da tasse agli europarlamentari che come i funzionari della Commissione Europea se la spassano a Bruxelles. È un trucco per ficcare il naso nelle nostre tasche e introdurre cibi geneticamente modificati nel nostro organismo. Sicché oltre a crescere ignorando il sapore della Verità le nuove generazioni crescono senza conoscere il sapore del buon nutrimento. E insieme al cancro dell'anima si beccano il cancro del corpo.

Integrazione impossibile

La storia delle frittelle al marsala offre uno squarcio significativo sulla presunta integrazione con cui si cerca di far credere che esiste un Islam ben distinto dall'Islam del terrorismo. Un Islam mite, progredito, moderato, quindi pronto a capire la nostra cultura e a rispettare la nostra libertà. Virgilio infatti ha una sorellina che va alle elementari e una nonna che fa le frittelle di riso come si usa in Toscana. Cioè con un cucchiaio di marsala dentro l'impasto. Tempo addietro la sorellina se le portò a scuola, le offrì ai compagni di classe, e tra i compagni di classe c'è un bambino musulmano. Al bambino musulmano piacquero in modo particolare, così quel giorno tornò a casa strillando tutto contento: «Mamma, me le fai anche te le frittelle di riso al marsala? Le ho mangiate stamani a scuola e...». Apriti cielo. L'indomani il padre di detto bambino si presentò alla preside col Corano in pugno. Le disse che aver offerto le frittelle col liquore a suo figlio era stato un oltraggio ad Allah, e dopo aver preteso le scuse la diffidò dal lasciar portare quell'immondo cibo a scuola. Cosa per cui Virgilio mi rammenta che negli asili non si erige più il Presepe, che nelle aule si toglie dal muro il crocifisso, che nelle mense studentesche s'è abolito il maiale. Poi si pone il fatale interrogativo: «Ma chi deve integrarsi, noi o loro?».

L'islam moderato non esiste

Il declino dell'intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione. Prima d'essere eticamente sbagliato è intellettualmente sbagliato. Contro Ragione. Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l'arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell'Avvenir è contro Ragione.

Ecco cos'è il Corano

Perché non si può purgare l'impurgabile, censurare l'incensurabile, correggere l'incorreggibile. Ed anche dopo aver cercato il pelo nell'uovo, paragonato l'edizione della Rizzoli con quella dell'Ucoii, qualsiasi islamista con un po' di cervello ti dirà che qualsiasi testo tu scelga la sostanza non cambia. Le Sure sulla jihad intesa come Guerra Santa rimangono. E così le punizioni corporali. Così la poligamia, la sottomissione anzi la schiavizzazione della donna. Così l'odio per l'Occidente, le maledizioni ai cristiani e agli ebrei cioè ai cani infedeli.

lunedì 9 novembre 2015

Comics, eccellenza.....ma....

Ho riflettuto alcuni giorni prima di parlare dei Comics. Plaudo allo Staff manageriale che prepara i Comics tutto l'anno e lo mette in scena, perché è veramente eccezionale ed ha capacità importanti che lo consacrano leader del settore in Italia, con grandi spazi di crescita in Europa e nel Mondo.
Continua a funzionare male, l'organizzazione esterna, legata  alle scelte del Comune per gestire l'afflusso dei visitatori, la viabilità, i parcheggi, la gestione delle emergenze,
Una delle causa della diminuzione dei paganti è stata la solita scelta "paurosa e pseudo ugualitaria" dell'Amministrazione Tambellini, di annunciare il numero chiuso nella vendita giornaliera dei biglietti di ingresso. Una scelta stupida che ha scoraggiato la partecipazione. Non tutti possono prenotare i biglietti di ingresso mesi prima e l'aver annunciato che staccati 80.000 biglietti in quel giorno non si poteva più entrare, ha fatto perdere migliaia di arrivi dell'ultima ora perché non ci si mette in viaggio per Lucca, senza avere la certezza di poter entrare ai Comics.
All'Expo, evento molto simile e con meno spazi di una intera città, non ci sono state limitazioni nella vendita degli ingressi e per entrare nei padiglioni che avevano un numero stabilito di presenze simultanee, si aspettava in coda o si andava in altri stand o si passeggiava in giro e farlo, per Lucca, sarebbe stato piacevole, con ricadute economiche, anch'esse quest'anno in calo.
I Comics sono l'evento di eccellenza nell'anno, il più importante della città, l'unico a livello mondiale e va affrontato sapendo che saremo, per pochi giorni in un anno, in una situazione eccezionale, che necessità di una "mentalità" aperta e non burocratica. Questo vuol dire che non si massacrano i visitatori con centinaia e centinaia di multe giornaliere per auto parcheggiate male o sui marciapiedi della circonvallazione: le auto si devono multare e anche prelevare col carro-attrezzi solo se intralciano la circolazione o la sicurezza. Una tassa fissa per multe che si aggiunge ai biglietti e al soggiorno, scoraggia i visitatori dell'anno dopo, quando si sa bene che parcheggi regolari, per tutti, non ci sono e che il parcheggio abusivo è una necessità reale.
I parcheggi scambiatori poi devono avere un servizio di bus capienti e portare i visitatori vicino alla circonvallazione, con percorsi riservati alle navette. Disdicevole fare code per pagare il parcheggio, che potrebbe benissimo essere pagato all'uscita, code per salire su navette microscopiche, code sul percorso della navetta, code alle biglietterie, code per entrare agli Stand.  In alcuni grandi parcheggi scambiatori, come il Polo Fiere, dovrebbero essere messe Biglietterie Comics e attrezzate a parcheggi con navette altre zone periferiche artigianali allontanando le auto dalla circonvallazione.

francesco colucci